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I Cereali, i figli del Sole.

“I nostri alimenti sono anche le nostre medicine“
Paracelso
A patto però che siano genuini, altrimenti diventano i “nostri veleni“

Noi siamo quello che mangiamo”, quante volte abbiamo sentito questa frase?
Ma vorrei aggiungere “Noi siamo anche quello che pensiamo e sentiamo“.
Di conseguenza abbiamo bisogno di un corpo fisico sano per far si che il nostro pensare e il nostro sentire contribuiscano in maniera equilibrata allo sviluppo della nostra coscienza.
Un’ alimentazione sana ed equilibrata prevede la presenza di tutti i nutrimenti indispensabili alla vita, allo sviluppo e all’ evoluzione dell’essere umano, il rispetto delle proporzioni fra i vari alimenti e soprattutto la loro genuinità e integralità.
Un’ alimentazione equilibrata e corretta è costituita da almeno il 50% di cereali, il 25% di verdura cotta, il 10% di verdura cruda, il 10% di alimenti proteici ( legumi, carne o pesce o latticini o uova ) e il 5% di condimenti e bevande.
E’ caratterizzata anche dal rispetto dell’ individualità di ogni singola persona, delle tradizioni culinarie e di ciò che la terra in cui si vive, offre, perchè se un alimento va bene a me non è detto che vada bene anche ad un’ altro.
Il cereale appartiene alla famiglia delle graminacee, il suo frutto o seme, è il chicco che si trova raggruppato nella spiga, la spiga è posta su un fusto che si proietta come una freccia verso il cielo.
Pianta solare per eccellenza, viene seminato nel periodo autunnale; durante l’inverno, per quasi cinque mesi, sviluppa le radici, un apparato radicale piuttosto importante che si proietta sia in profondità che verticalmente verso la superficie.
In primavera, con le prime piogge, il seme germoglia e spingendosi verticalmente verso l’alto, forma uno stelo del diametro di 4 mm circa e un’altezza che può raggiungere il metro e venti a seconda della specie.
Con la formazione delle foglie dal colore verde intenso, inizia un’intensa assimilazione dei carboidrati, grazie all’attività della fotosintesi clorofilliana.
La fioritura si conclude verso la fine dell’estate con la maturazione del chicco alla luce e al calore del sole, mentre stelo e foglie appassiscono, la radice si ritira sotto terra. I sali minerali, le vitamine, le forze formative e le sostanze vitali che si sono formate nella radice e nella foglia, vengono accumulate nel chicco pienamente maturo.
I chicchi sono costituiti da una sorta di guscio indigeribile, le bratte, che viene allontanato durante la trebbiatura; da uno strato esterno protettivo, chiamato crusca; dal germe, da cui origina l’embrione della pianta e da una grande porzione centrale, l’endosperma o corpo farinoso, che serve da riserva di nutrimento per la piantina che deve crescere.
Negli strati corticali vi troviamo presenti minerali, proteine, vitamine, metalli nobili in tracce e l’80% delle fibre.
Nel corpo farinoso (endosperma) vi troviamo alcune proteine e soprattutto l’amido, risultato dell’attività delle forze di luce e acqua sull’elemento fogliare (fotosintesi clorofilliana). Nel corpo farinoso vi troviamo anche metalli fondamentali come: Magnesio e Ferro (normalmente presenti nella foglia verde).
Il germe costituisce una modesta parte del chicco ma contiene la maggior parte delle sostanze nutritive benefiche per l’uomo.
Nel chicco, durante la fruttificazione, si formino acidi grassi polinsaturi (oli di alta qualità) indispensabili per lo sviluppo dell’embrione e per la nutrizione umana, ma facilmente ossidabili e quindi suscettibili di irrancidimento quando il grano è macinato. Per questo il germe contiene anche vitamina E e altre sostanze come proteine e vitamine del gruppo B che proteggono gli acidi grassi dall’ossidazione. In particolare la vitamina B1 ricopre un ruolo importante nel favorire l’assorbimento intestinale dei carboidrati.
L’intero chicco è inoltre, compenetrato dai processi del silicio.
Ci siamo evoluti insieme ai cereali, ci necessitano nella loro forma naturale e integrale, tutti questi componenti agiscono sinergicamente per la vita della pianta e quando li mangiamo nella loro integralità, agiscono sinergicamente per la nostra salute e con vari meccanismi contribuiscono a prevenire innumerevoli malattie così frequenti ai giorni nostri.
La pratica della raffinazione dei cereali, introdotta verso la fine del diciannovesimo secolo con l’invenzione dei mulini di acciaio industriali, consentì grandi vantaggi commerciali perché, allontanando la crusca e il germe, i prodotti raffinati si conservavano a lungo senza irrancidire ma con una grave conseguenza: la perdita delle preziose sostanze contenute nel chicco.
Il cereale è figlio dell’acqua, dell’aria, della terra e della luce.
Le diverse tipologie di cereali dipendono dal luogo in cui nascono, dalla terra con la sua composizione minerale, dall’inclinazione con cui il sole la illumina e la riscalda, dalla composizione dell’acqua e dalla qualità dell’aria.
Mangiare cereali ogni giorno aiuta l’esistenza dell’essere umano, ne fortifica il sangue, tonifica il corpo e rende limpido il pensiero.