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Primavera: il tempo della depurazione

La natura è in fermento e anche se siamo ancora dentro al periodo invernale, la Primavera si fa sentire. La vediamo arrivare insieme alle giornate sempre più lunghe e alle primule che, coraggiosamente sono già sbocciate.

Sotto terra l’acqua scorrere abbondante per permettere ai semi di germogliare e per drenare ciò che l’inverno ha depositato.
La Primavera è la stagione della fioritura, dello sbocciare, dei colori che riprendono le loro mille sfumature e si riaccendono; è la stagione che lascia alle spalle il clima rigido dell’inverno ed inizia a portare tepore e calore; è la stagione che ci ridona il sole e la luce.
L’energia primaverile nelle piante è massima nei germogli, nelle gemme, nella linfa.

Anche l’essere umano soggiace all’energia stagionale e come la natura ha bisogno di depurarsi dalle tossine accumulate durante l’inverno.

A Primavera sono particolarmente attivi gli organi che permettono l’attività di depurazione dell’organismo da scorie e tossine, in particolare fegato, reni e intestino che vanno sostenuti e aiutati.

La natura, nella sua infinita saggezza, ci aiuta durante questa fase di disintossicazione mettendoci a disposizione piante come:
il Tarassaco; depurativo, diuretico, stimola le cellule epatiche a produrre la bile e a farla defluire dal fegato all’intestino favorendone la pulizia.
l’Ortica; diuretica e depurativa, elimina i cloruri e gli acidi urici, stimola il metabolismo e lo rimineralizza.
il Carciofo; i suoi principi attivi  incrementano la produzione della bile che svolge un ruolo importante nella digestione dei grassi e per l’eliminazione dal corpo di molte scorie metaboliche, di tossine e del colesterolo.
la Bardana; diuretica, elimina gli acidi urici, depurativa soprattutto per la pelle.
la Malva: emolliente e blandamente lassativa.

Senza dimenticare le straordinarie proprietà dell’Argilla.

Non a caso l’equinozio di Primavera cade in piena Quaresima per ricordarci che è salutare alleggerirsi sotto molti aspetti: non solo degli abiti grazie alle temperature più miti, ma anche con l’alimentazione.