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Utilizzo delle argille

 


Non appena tocca terra ogni raggio luminoso,
si trasforma in un bel fiore variopinto e odoroso,
con l’argilla e con la pelle esso ha una relazione
di empatia e di uguaglianza come fosse un’equazione “
Dott. Giuseppe Ferraro da ” l’ Argilla

 

La superfice terrestre è composta principalmente da Calcare, Silicio e Argilla (che contribuisce per il 20% alla formazione della crosta terrestre).
Il suo nome deriva dal greco “argillos” che accostato ad “argòs” accompagna la parola argento.
E’ utilizzata fin dall’antichità per produrre oggetti di uso domestico e decorativo. Nell’antico Egitto la si usava per fabbricare il sapone (sostituendo la soda con un composto di carbonato di calcio e argilla insieme ad altre sostanze); per mummificare i cadaveri, per curare alcune forme di dolore o favorire la calcificazione delle ossa rotte.

Nel 1920 l’abate Sebastian Kneipp la ripropose come una grande e potente medicina naturale, con queste parole: “l’argilla guarisce le infiammazioni, attira a se la materia malata e putrida, guarisce le ferite e le ulcerazioni. E’ un eccellente medicamento per il mal di testa, di spalle, nelle infiammazioni, nelle intossicazioni, ecc..“
Rudolf Steiner ne intuisce la natura plastico-dinamica (caratteristica tipica di sostanze come la cera delle api e alcune gommoresine vegetali) e la capacità di assorbire e veicolare energia, consigliandone l’uso in agricoltura biodinamica. Jean Valnet, medico naturista, afferma che “l’argilla guarisce più con la sua presenza che con la sua massa, agisce nelle ghiandole endocrine, che regola, esercitando un’azione stimolante o moderatrice a seconda delle necessità ” suggerendone così anche un’ azione omeopatica.

Tutte le argille derivano dalla trasformazione fisica e chimica di rocce ricche di feldspati.
I feldspati sono silicati di alluminio contenenti metalli alcalini come il sodio e il potassio e alcalino-terrosi come il calcio, la loro trasformazione finale avviene a opera delle forze che agiscono sulla Terra e nel Cosmo: pioggia, caldo e freddo, azione meccanica e chimica delle radici delle piante, radiazioni, calore e luce, acqua piovana e soluzioni acquose contenenti anidride carbonica e ossigeno che dilavano le rocce facendole diventare argilla, un minerale che si trova in uno stadio intermedio tra il liquido e il solido.
Nelle sue sottospecie più pure è nota come creta o caolino.
Si trova principalmente nei terreni tra le valli e le montagne, terreni che rende pesanti e fertili, favorendo così la crescita delle foglie e delle parti verdi delle piante. Vanta la presenza di diversi minerali, oltre alla silice e all’alluminio in alta concentrazione vi troviamo: magnesio, calcio, potassio, sodio, fosforo… e in piccolissime quantità: oro, argento, rame, piombo, stagno, ferro, mercurio (metalli legati simbolicamente ai sette pianeti e ai sette organi del corpo umano).
La sua struttura elementare è composta da un atomo di silicio e quattro atomi di ossigeno disposti nello spazio in modo da formare una piramide simile a quella dell’acqua, infatti può assumere qualsiasi forma ma, a differenza dell’acqua, può mantenerla nel tempo e come quest’ultima ha la capacità di assorbire grandi quantità di energia.
L’acqua rappresenta la vita, è la base del metabolismo degli uomini e di tutto il resto del pianeta, Theodor Schwenk nel “il Caos sensibile“, ne attribuisce una natura cosmica e la indica come la sostanza che contiene gli archetipi di tutte le forme esistenti nella natura.
La presenza di acqua legata al silicio, rende l’argilla una sostanza morbida e plastica (la natura plastica è la natura tipica delle sostanze colloidali), facilmente malleabile; l’argilla plasmata diventa statica asciugando, per ritornare plastica con l’aggiunta di acqua. Se esposta ad alte temperature subisce un ulteriore e irreversibile trasformazione indurendosi, perchè il processo del calore la avvicina al carattere del calcio.
L’argilla si pone in una posizione di equilibrio (sfera del sentire) fra le polarità del silicio, dalla natura acida e umida, fredda e luminosa, portatrice del principio strutturante e plasmatrice che arriva dal cosmo (sfera del pensiero e dei sensi); e del calcare, dalla natura basica e secca, statico, duro, portatore del principio di costruzione di sostanza proveniente dal centro della terra (sfera del volere). In questo contesto l’argilla rappresenta le forze plastiche o plasmanti che a questa vita danno una forma.

“…allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente…”
Genesi 2,7

TIPI DI ARGILLE

Ci sono essenzialmente tre tipi di argille il cui colore dipende dalla presenza o meno del ferro e dal suo stato, che può essere insaturo o saturo, ovvero ferro giovane o ferro vecchio.

Le ARGILLE BIANCHE sono caratterizzate dall’assenza, o da quantità molto piccole, di ferro. Potremmo dire che in assenza di ferro c’è assenza di ritmo. 

Le ARGILLE VERDI sono caratterizzate da un ferro insaturo, immaturo, bivalente che possiamo definire ferro giovane. Esso è più reattivo del ferro saturo e conferisce all’Argilla un colore che va dal verde al turchino. Sono simili al germoglio vegetale pieno di energia, ma senza forma. Per tale ragione esprimono un elemento legato più alla crescita e alla sfera solare.                     

Le ARGILLE ROSSE sono caratterizzate da un ferro saturo, maturo, che possiamo denominare ferro vecchio. Sono simili alla pianta adulta ricca di forma. Per tale ragione esprimono l’elemento legato più alla forma e alla sfera lunare.

L’Argilla verde risulta essere l’argilla più ricca di forze vitali e perciò più funzionale.    Agisce beneficamente sia sull’apparato scheletrico rinforzandolo grazie al calcio, sia sul sangue modificandone la qualità grazie al ferro, nonchè sugli organi e sulle ghiandole (per i quali manifesta le maggiori affinità) riequilibrandone le funzioni fisiologiche.

LE PROPRIETÁ TERAPEUTICHE

Antisettica e battericida: l’argilla è un complesso completamente sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare alcun danno all’organismo umano. L’argilla, infatti, agisce neutralizzando solo le eccedenze di batteri, mentre non ostacola la sana ricostruzione cellulare. Per via interna aiuta a eliminare i parassiti intestinali e a ristabilire il giusto equilibrio della flora del microbica compromesso da enteriti o coliti.

Antidolorifica e antinfiammatoria.

Assorbente: il suo potere assorbente può variare dal 20 sino al 50% del suo peso. L’argilla è in grado di assorbire enormi quantità di liquidi, ma anche di gas, proprietà che viene sfruttata soprattutto in caso di intossicazioni intestinali e problemi dermatologici. È indispensabile non lasciare mai l’argilla a contatto con oggetti o recipienti metallici poiché piccole quantità di metalli anche tossici vengono rilasciate a causa dell’elevato potere di assorbimento dell’argilla.

Antitossica: è un efficace rimedio contro avvelenamenti da sostanze tossiche grazie alle proprietà chelanti.

Requilibrante e antiedemigena, in grado di eliminare grandi quantità di liquidi e di gas con un meccanismo osmotico: i sali minerali in essa contenuti attirano l´acqua e altri soluti per osmosi, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo.

Cicatrizzante: le sue qualità basiche (pH quasi neutro), aiutano ad alcalinizzare il pH del sangue e di tutto il corpo, favorendo l’insieme di reazioni chimiche necessarie alla vita come la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle.

Energizzante e Rimineralizzante: l’argilla contiene vari minerali e oligoelementi che vengono ceduti all’organismo attraverso le membrane delle cellule del corpo. Rigenera l´attività organica e risveglia il potenziale energetico grazie alla sua capacità di cedere debolissime dosi di energia elettromagnetica. Di conseguenza è efficace nei disturbi articolari, in caso di fratture, nelle anemie e in tutti i casi di demineralizzazione.

In cosmesi è utilizzata per le proprietà detergenti e detossinanti, emollienti, sbiancanti, antirughe, deodoranti e esfolianti.

Sulla pelle svolge una triplice azione:

⦁ sull’epidermide, che vive nella sfera luminosa, attraverso l’azione della silice.

⦁ sul derma, che è affine alle forze dell’acqua, attraverso l’azione dell’alluminio.

⦁ sull’ipoderma, dove prevalgono le forze del calore, attraverso l’azione del calcio.

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